Prima e Dopo di una Mansarda a Torino

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Prima e Dopo di una Mansarda a Torino

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Avete presente quegli appartamenti piccini, magari in mansarda, che tanto ci colpiscono ma che in fondo un po’ ci spaventano per via del poco spazio e dei soffitti irregolari? In un primo momento, infatti, risulta facile immaginarvi casa propria, arredi in formato mini, ogni angolo sfruttato con astuzia, e un’atmosfera romantica e accogliente.. ma poi, magicamente, subito dopo si tende a cambiare idea, le necessità pratiche si trasformano in assolute priorità e all’improvviso quel piccolo idilliaco progetto svanisce come una bolla di sapone. Come fare per non farsi spaventare dalle piccole mansarde? Come scovarne i lati positivi? Per rispondere a queste domande, abbiamo pensato di sottoporvi un progetto opera dell’architetto torinese Roberta Castelli, il cui protagonista è proprio una mansarda nel centro della città.

Prima: una zona giorno priva di personalità

Il progetto ha riguardato la ristrutturazione dell’appartamento e una nuova progettazione e ridistribuzione degli spazi. Naturalmente, le differenze colpiscono anche i meno esperti nel settore, e questo perché l’intervento è stato mirato a rendere gli ambienti più funzionali, pratici e originali possibile.

Così appariva la zona giorno prima dell’arrivo dell’esperta. Certo, l’ambiente era moderno e le rifiniture di ultima generazione.. ma l’effetto finale era caotico, privo di carattere.. il bianco predominava su tutto ma non vi era alcun tono di contrasto. Il risultato? Un effetto piatto e provvisorio!

Dopo: giorno&notte

Come fare dunque, per ricavare maggior guadagno in termini di spazio, comfort e originalità? Il progetto è stato studiato con intelligenza e astuzia. Laddove prima si trovava la zona giorno ora vediamo svilupparsi l’area notte, e viceversa. Come? Con un’incredibile leggerezza! A separarle è stato posto un setto centrale che pur dividendo gli ambienti, in realtà non li separa mai del tutto. Le altezze minori dovute all’abbassamento del tetto, poi, sono state sfruttate in modo da ricavarne un’armadiatura a muro. Delle ante a filo, infatti, si dispongono ai lati della porta finestra, quasi confondendosi con le pareti restanti! In questo modo lo spazio sembra quasi essere aumentato, non credete?

.. una fusione intelligente!

Ma l’intervento dell’architetto non ha solo migliorato la disposizione degli ambienti, trovato la chiave giusta per sfruttare al meglio gli spazi e virtualmente separato la zona notte da quella giorno, ha anche dotato l’ambiente di un sistema intelligente grazie al quale, a seconda della necessità, sarà possibile guardare la Tv in soggiorno o comodamente sdraiati sul letto.. come? L’area centrale del setto, in realtà può ruotare su sé stessa e far si che la Tv sia rivolta verso l’una o l’altra parte a seconda della situazione.

Prima: un bagno buio e poco organizzato

Così come per la zona giorno¬te, anche il bagno appariva già da prima ben rivestito, però i pochi dettagli e i pochi elementi di arredo non erano sufficienti a farne un bagno confortevole e accurato. Piuttosto, l’impressione è quella di un ambiente provvisorio e in attesa di una migliore sistemazione. Infine, nonostante le due piccole finestre nell’altezza inferiore, e un lucernario al centro del soffitto, la stanza risultava buia e triste.

Dopo: stile e design

Ecco cosa mancava a questo bagno: tanto tanto carattere! Il lavabo imponente certamente fa la sua parte, così come lo specchio che riempie tutto lo spazio lasciato scoperto dalle piastrelle scure. Alcune mensole bianche sono state fissate in modo da poter sorreggere i profumi e i vari oggetti, mentre una grande cassettiera in legno chiaro offre uno spazio contenitore prezioso. Molta attenzione è stata infine posta nello studio dell’illuminazione artificiale.

Se l'idea di scoprire un altro progetto sulla trasformazione di una mansarda, leggete anche Una mansarda difficile diventa un piccolo gioiello

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